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  Forum  Discussioni  Sulla BBS  Verso un protocollo certificabile per la BBS?
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Nuovo messaggio 05/08/2010 13.14
L'Utente non è in linea Fabrizio
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Verso un protocollo certificabile per la BBS? 
Modificato Da Fabrizio  in 05/08/2010 12.48.00)

Prendendo spunto da un'idea di BBS-Italia, Progetto Lavoro, spin off di CSAD di Bari (Società di formazione) ha organizzato a Bari un incontro per discutere della possibilità di definire delle linee guida per una futura certificazione delle aziende che utilizzano sistemi di gestione dei comportamenti.
L'iniziativa è stata realizzata a margine del Progetto Efesto, tramite il quale CSAD ha raggiunto significativi obiettivi di comunicazione sulla Sicurezza sul Lavoro per la Regione Puglia.
L'iniziativa ha avuto larga adesione, con la partecipazione ai livelli locali più alti di Confindustria, Sindacati, ASL, ISPESL, Università, Consulenza ecc.
Da ogni parte ormai si sente l'esigenza di voler affrontare seriamente il tema dei comportamenti sul luogo di lavoro e di gestirli per una significativa quanto auspicabile riduzione degli incidenti e non solo. Come esperti BBS erano presenti BBS-Italia e FT&A, che hanno presentato due visioni della BBS diverse ma non contrastanti:

 
  1. quella strettamente scientifica proposta da FT&A, basata sulla fedele applicazione di un protocollo di psicologia comportamentale, applicabile ai comportamenti motivabili. Il protocollo si basa sull'individuazione di comportamenti critici, sull'analisi motivazionale degli stessi e su programmi di "rinforzo" motivazionale dei comportamenti corretti;
  2. quella più manageriale descritta da BBS-Italia, che estende l'osservazione dei comportamenti a tutta l'interfaccia uomo/lavoro, registra le anomalie di qualunque genere (motivazionali e non), genera azioni di miglioramento tecniche, organizzative, procedurali, formative oltre a quelle psicologiche, ed usa i risultati dei comportamenti come traguardo e misura dei risultati in campo sicurezza.
 

Al di là di un marginale dissenso sull'ortodossia dell'uso della sigla BBS, le due impostazioni non sono alternative perché l'approccio "scientifico" trova comunque spazio in quello "manageriale" per la correzione dei comportamenti motivabili: l'incontro è stato senz'altro utile nel mettere intorno ad un tavolo i maggiori esperti con le parti utenti interessate.
 
Il Gruppo di Lavoro ha manifestato grande interesse per questa nuova ed efficace tecnica di gestione della sicurezza ed auspica che si faccia quanto possibile per divulgarla e facilitarne l'applicazione da parte di organizzazioni, aziende ed enti. Su questo sono tutti d'accordo ed il mandato al gruppo organizzatore è stato di proseguire negli sforzi, allargando anche l'orizzonte a livello nazionale.

 
Nuovo messaggio 18/10/2010 11.45
L'Utente non è in linea Fabrizio
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Re: Verso un protocollo certificabile per la BBS? 
Modificato Da Fabrizio  in 18/10/2010 16.08.53)

Verso un protocollo BBS: linee guida per aziende che vogliono gestire i comportamenti

Ambiente Lavoro ConventionModena
7 ottobre 2010

C'eravamo lasciati con l'auspicio di fare quanto possibile per divulgare e facilitare l'applicazione da parte di organizzazioni, aziende ed enti di questa efficace tecnica di gestione della sicurezza basata sui comportamenti (BBS).

Evidenza del nostro impegno è il convegno che si è svolto a Modena, nell'ambito di Ambiente e Lavoro Convention, dal titolo "Verso un protocollo BBS: linee guida per aziende che vogliono gestire i comportamenti" che ha registrato uno notevole successo sia in termini di presenze che, soprattutto, di interesse da parte di importanti “Stakeholders”.

Le relazioni hanno suscitato alto interesse, sia perché BBS-Italia stimola il confronto costruttivo tra sviluppi diversi, sia per la presenza di testimonianze di applicazioni pratiche, di successo e non. Le relazioni saranno presto disponibili sul sito di BBS-Italia.
A seguito delle presentazioni di cui alla locandina si è svolta una tavola rotonda coordinata da Accredia (Comandante R. Bianconi) con la partecipazione dei relatori (BBS-Italia, Certiquality, TUV), dell’Avv. F. Bottini (EBSiL) e del Prof. R. Rizza (Sociologo del Lavoro - Università di Bologna).
Il gruppo di lavoro ha constatato una sostanziale convergenza su una visione:

  • Che la BBS si debba appoggiare su un SGS funzionante: non si può inseguire i comportamenti se la struttura di base non esiste; vero che la BBS può aiutare anche a identificare fattori strutturali che causano comportamenti a rischio, ma deve esistere un sistema per raccogliere questi input ed attuare tempestivamente le correzioni nel’ambito di un solido SGS.
  • Che occorre predisporre un tavolo di lavoro per lo sviluppo di un protocollo di applicazione della BBS a fronte di criteri oggettivamente validati. Sulla base di questo protocollo potrà essere definito un disciplinare di certificazione del servizio di applicazione della BBS nell' ambito dei sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro.
  • Che una possibilità è che l’applicazione della BBS diventi una utile integrazione o appendice dello standard OHSAS, che già contiene molte sollecitazioni al coinvolgimento dei lavoratori e alla gestione dei comportamenti.


L’interesse crescente verso questa tecnologia e il dibattito aperto attraverso la pluralità di idee ed opinioni ed esperienze che BBS Italia mette al servizio di tutti i possibili utenti per una sempre più efficace gestione dei comportamenti, senza pregiudizi né chiusure mentali, ci incoraggiano a continuare su questa strada e a dare seguito all’auspicio da cui siamo partiti…

 
Nuovo messaggio 22/10/2010 13.48
L'Utente non è in linea mauro
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Re: Verso un protocollo certificabile per la BBS? 

Il convegno di Modena ha avuto ottimo successo, sia di pubblico (inaspettato data la natura tecnica della discussione) che di interesse da parte degli esperti.  Mi aggancio per proseguire la discussione al fine di arrivare alla prossima occasione di incontro con ulteriori idee sul tavolo.

Partiamo dall’inizio: perché certificare? Questa domanda non  può essere scollegata dal “cosa certificare?”

A mio avviso si possono certificare tre cose:

1.       La fotografia di un sistema BBS funzionante: certificare quindi che l’organizzazione possiede e fa funzionare efficacemente un Sistema di Gestione della Sicurezza che include una serie di requisiti relativi alla gestione dei comportamenti. Questa mi pare una certificazione di sistema.

2.       Il processo/protocollo di applicazione: certificare che il processo di applicazione proposto è efficace nel produrre un sistema BBS funzionante di cui al punto 1. Questa mi pare una certificazione di servizio/prodotto

3.       Il consulente che si propone per il progetto di applicazione della BBS. Questa è la certificazione di una qualifica professionale.

Siamo d’accordo su questo? Dividendo l’argomento in tre parti potremo elaborare più chiaramente motivazioni, obiettivi, specifiche necessari a ciascuna.

 
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